Koum-Kouat: e il frutto della ‘citrus japonica’, che giunse dal Giappone solo nel 1846, importato sperimentalmente dagli Inglesi. Da allora le dolci preparazioni che ne derivano sono diventate il marchio di Corfu.
Creme e “risogala”: freschi e gustosi, sono prodotti che ormai scarseggiano in Grecia, mentre qui si trovano in molte latterie della citta. In particolar modo, la latteria “Castro” produce yogurt che ricopre con uno sciroppo di sua produzione, fatto con profumate fragoline di bosco. Provatelo!
Mandolato(torrone): se non avete problemi di denti, assaggiate anche questo prodotto.
Putinga(budino): di chiara influenza inglese (pudding). Le brave casalinghe prestano un’attenzione particolare alla preparazione della “putinga” natalizia, la cui preparazione puo iniziare anche un mese prima della solennita.
Tzaletia: piccole pizzette di granoturco e uvetta fritte.
Tzintzola secca: giuggiole secche con uvetta e sesamo, che vengono servite come dessert a chi non ha ancora finito il proprio vino.
Tiganite: si tratta dei “lucumades” (frittelle), che per tradizione venivano fatti in tutta Corfu. Adesso le troverete con difficolta se non capiterete per la festa del Santo (12 dicembre), perche in quel giorno sono d’obbligo. Un tempo, nella strada fuori dalla chiesa del Santo, c’erano 2 - 3 negozi che vendevano “tiganites” in carta oleata.
Fogatsa: un tipo di brioche, una focaccia.