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La Settimana Santa








La Settimana Santa

La Settimana Santa in tutta la Grecia è dominata dalle funzioni, dal digiuno e dall’attesa della Resurrezione. Vi consigliamo di lasciare la città e di andare nei villaggi. Passeggiate per la campagna primaverile, all’epoca della sua fecondazione e del suo sviluppo. Inebriatevi con i suoi profumi. Lontana ormai dal grigiore invernale della pioggia e del gelo, la luce del sole esalta i colori della natura. Il bianco, il giallo, il viola e il verde dei fiori selvatici, l’azzurro del cielo e del mare legano con il colore dei monasteri e con gli affreschi occidentaleggianti. E’ d’obbligo visitare i monasteri di Corfù e parlare con i monaci, andare nei villaggi dalle case in stile veneziano, dai candidi cortili pieni di vasi fioriti, trovare le taverne che hanno i tavolini sotto il sole per assaggiare i gustosi piatti quaresimali e bere il vino corfiota nel suo momento migliore. Al tramonto quando il tempo si rinfresca entrate nei “cafenia” a bere un caffè o un liquore insieme agli abitanti. Il Martedì Santo si può ascoltare l’inno di Cassianì, il Giovedì Santo i “Dodici Vangeli” nei monasteri. Ad Aghios Thanasios ad Agros, al monastero della Signora Cocchinada di Lefchimmi e in qualunque monastero si celebrino le messe, la spiritualità della Settimana Santa si respira nell’aria. Doveste ugualmente rimanere in città, abbiate presente che ad Aghios Iannis (a Placada) le funzioni sono celebrate secondo il rito bizantino, mentre più fedele è la tradizione seguita nel monastero di Aghia Evfimia a Mon Repos, in quello di Platitera a Mantuchi, ad Aghii Theodori a Garitsa e chiaramente nella Metropoli. Caratteristica della Pasqua corfiota è la commovente musica ecclesiastica, polifonica, che trabocca dalle chiese nelle viuzze della città, sui tetti dei villaggi, oltre i sagrati dei monasteri. Questa armoniosa salmodia, un tipo particolare di quartetto, è giunta da Creta nel XVII sec. ed è conosciuta come “musica cretese”.